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14 aprile 2016

I nuovi forni For Lab per la post vulcanizzazione di manufatti in gomma

Forni industriale - ForLab Italia

Sono diversi anni che For Lab Italia dedica la sua attenzione al miglioramento dei forni di post-vulcanizzazione con lo scopo di migliorare il livello qualitativo dei manufatti in gomma destinati ad un processo di stabilizzazione termica. Per rispondere a tale esigenza, la società italiana ha studiato e realizzato una nuova categoria di forni con caratteristiche tecniche idonee al processo di post-vulcanizzazione come per esempio: elevata precisione della temperatura, omogeneità e ricambio d’aria ad altissimi livelli di affidabilità.

 

Il forno è realizzato totalmente in acciaio inox, il riscaldamento è ottenuto tramite un gruppo di resistenze corazzate ad alta dissipazione (a richiesta anche con riscaldamento a gas), il motore e il circuito di ventilazione sono stati studiati per ottenere il massimo rendimento termico (risparmio di energia e di costo), il quadro elettrico è corredato di programmatore elettronico in grado di richiamare cicli di lavoro preventivamente memorizzati; il sistema permette di archiviare il diagramma tempo/temperatura su P.C., inoltre, è possibile abbinare i vari cicli produttivi all’operatore, al codice articolo ed infine al materiale.

 

Sono disponibili forni da 1000, 2000, 3000 litri e su richiesta, con varie tipologie di carrelli a ripiani. For Lab Italia propone al mercato, inoltre, una novità assoluta presentando un nuovo forno “Rotante” dedicato a quelle aziende che producono O-Ring o prodotti che richiedono una “planarità” eccellente. La modalità d’utilizzo consiste nel mettere il materiale da trattare in un cesto posto in rotazione per tutta la durata del ciclo di post-curing e per l’intera durata del tempo di raffreddamento. Durante il trattamento il materiale viene investito da due potenti flussi d’aria riscaldata da resistenze corazzate alettate ad alto scambio termico a garanzia di un trattamento termico omogeneo su tutto il materiale. Alla fine del ciclo di raffreddamento il manufatto, proprio per effetto della continua rotazione, non può che assumere una totale planarità.

 

Il forno può essere fornito di uno”scambiatore di calore” Questo importante accessorio è in grado di riscaldare l’aria fredda in entrata del forno fino a 50-60 °C sfruttando la temperatura del fumi caldi in uscita consentendo in tal modo l’abbattimento del 15-20% dei costi energetici oltre ad una diminuzione degli inquinanti in atmosfera.

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